Categoria: Apicoltura

La categoria “Apicoltura” è destinata a contenere tutto il materiale che raccolgo in merito al mio percorso di crescita nell’ambito specifico.

  • Ispezione #04 | 24/05/2026

    Ispezione #04 | 24/05/2026

    Domande e dubbi

    • Quanti giri di favo trappola è giusto fare?
    • Cosa fare del miele che fa parte del favo trappola? Come conservarlo per un eventuale scorta in autunno/inverno?
    • La robinia a me pare finita adesso: si dovrebbe procedere con una smielatura?
    • Elenco dei controlli sul foglio di controllo: non tutte le voci mi sono chiare
    • In generale: cosa è necessario controllare in questo periodo? Nella biblioteca devo cercare qualcosa di particolare?
    • Quando rimetto i telai al loro posto ci sono sempre delle api che si mettono là dove deve appoggiare il supporto del telaio: oggi le ho allontanate con il fumo. Fanno così anche gli altri apicoltori o c’è un metodo più efficace/smart? Soffiare forse?

    Osservazioni fatte

    Arnia rossa

    Non disturbare

    Sono rimasto d’accordo con il maestro Roberto di non disturbare oltremodo l’arnia, considerato che sta trascorrendo un periodo critico, poiché è senza regina.

    Settimana scorsa, domenica 17/05/2026 avevo aperto tutto l’alveare estraendo tutti i telai alla ricerca della regina: ricerca che non ha portato frutti. Ho però osservato che la colonia, grazie alle uova importate dalla arnia verde, aveva aumentato in termini di numerosità di individui ed in genere sembrava vitale.

    Per cui oggi, domenica 24/05/2026 mi sono limitato a controllare la biblioteca, sollevare il coperchio e a guardare il volo.

    La biblioteca

    La biblioteca presenta chiari segni di apertura delle celle opercolate. La posizione dei segni corrispondono agli ultimi due telai quindi il quinto ed il sesto: questo mi ha lasciato un po’ perplesso in quanto il telaio che io ho portato dalla arnia verde con tante uova è solo l’ultimo. Chissà, potrebbe essere che le api stiano facendo manutenzione anche sul quinto telaio, quindi pulendo le cellette e facendole più regolari.

    Si nota anche la presenza di polline.

    Noto anche che si ha un forte accumulo di materiale sulla parte destra: considerato che in corrispondenza di quella parte non ci sono telai mi domando come sia possibile. Saranno state le formiche a spostarlo?

    Volo

    Ho trascorso qualche minuto ad osservare l’ingresso dell’arnia, per vedere l’arrivo e la partenza delle api.

    C’è un buon via vai, sempre tenendo presente che la colonia è in una fase critica.

    Ho visto un’ape bottinatrice arrivare carica di polline: questo è un’informazione importante che mi fa ben sperare. Sono in grado di alimentarsi in maniera autonoma.

    Sollevamento del coperchio

    Al sollevamento del coperchio ho scoperto che le formiche hanno iniziato a costruire il loro formicaio con moltissime uova chiaramente riconoscibili. Ho pulito tutto con la spazzola 🙂

    Le formiche hanno portato le loro uova anche sul bordo dell’arnia, non solo sul coperchio.

    Il numero di api affaccendate nel raccogliere lo zucchero era più alto rispetto a settimana scorsa anche il consumo è progredito: hanno mangiato quasi metà del sacchetto.

    Hivegate

    L’hivegate, seppure sia ormai installato da tre settimane almeno continua a non essere usato: le api preferiscono passare accanto allo stesso dove ho lasciato un piccolo pertugio che permette alle api di entrare ed uscire un individuo per volta.

    Sto aspettando a chiudere questo passaggio con l’hivegate perché fintanto che la regina non c’è, non vorrei che la completa chiusura del passaggino, che per quanto piccolo è considerato dalla maggior parte del popolo come l’ingresso principale, crei un disorientamento inutile. Se la colonia dovesse mai recuperare una propria regina e diventare nuovamente forte, sposterò l’hivegate così che sia perfettamente collimato con l’ingresso e sono certo che a quel punto le api impareranno ad usarlo.

    In ogni caso, adesso, il piano funziona: usando l’hivegate l’accesso alla colonia è molto limitato ed eventuali vespe verrebbero sicuramente riconosciute.

    Arnia verde

    Melario

    Alzato il coperchio, il primo controllo che ho eseguito è stato quello di verificare l’avanzamento del melario. Sono rimasto un po’ sorpreso negativamente: mi aspettavo che la raccolta di miele fosse più avanzata. Potrebbe essere che le giornate di freddo che abbiamo vissuto durante la prima metà della settimana corrente, abbiano rallentato le uscite e quindi la produzione di miele.

    I telaini sono comunque quasi tutti completamente costruiti: visto che la settimana entrante non dovrebbe più piovere (se non qualche temporale) spero che la produzione acceleri.

    Nido

    Per la prima volta in assoluto o rimosso ogni singolo telaio dal nido ed ho quindi potuto:

    • valutare il peso dei singoli telai
    • confermare la presenza della regina
    • osservare la presenza di covata opercolata

    Favotrappola

    Sempre dal nido ho rimosso la favotrappola: era completamente costruita ex novo, di uova di fuchi ce n’erano, anche se meno dell’altra volta, solo una porzione centrale al telaio.

    Biblioteca

    La verifica della biblioteca mi ha lasciato stupito in quanto ho trovato diverse api sul fondo: alcune morte, ma principalmente erano vive. Forse avendo usato il fumo diverse si sono rifugiate più in profondita che potevano?

    La biblioteca è particolarmente ricca di materiale di qualsiasi tipo. Ogni volta controllo per la presenza di segnali per una possibile varroa, ma mi sono anche reso conto di non sapere cosa dovrei cercare esattamente.

  • Coraggio improvvisato e qualche errore

    Coraggio improvvisato e qualche errore

    La sintesi

    • Se serve spostare un telaio con delle uova da un’arnia all’altra non è necessario togliere tutte le api che vi sono sopra: al contrario, se spruzzate con acqua e zucchero verranno adottate più facilmente dalla popolazione che le riceve e aiuteranno le nuove api a nascere e a crescere
    • il telaio trappola per fuchi, anche se non completamente pieno, vale la pena toglierlo per evitare di allevare fuchi e peggiorare così lo sviluppo di varroa
    • formiche dappertutto
    • Vespa crabro e l’hivegate

    Il racconto

    Oggi 09/05/2026 con una certa curiosità ho fatto il secondo controllo del mese di maggio. Ero ansioso di andare a vedere l’arnia rossa perché durante il controllo di settimana scorsa mi ero accorto che di celle reali non ve ne erano più, ed avevo quindi iniziato a sperare che fosse nata una possibile regina. Purtroppo non è così: durante il controllo non ho visto né uova né regina!

    Ma procediamo con ordine.

    La biblioteca

    Prima di aprire l’alveare ho guardato la biblioteca. E ci sono rimasto malissimo:

    In pratica la biblioteca è vuota ci sono pochissimi scarti o materiale di qualsiasi tipo. Il che, secondo la mia interpretazione, indica che le api non hanno lavorato tanto e che la colonia non si sta sviluppando.

    Il coprifavo

    È sempre invaso dalle formiche: non è particolarmente grave ed è ben chiaro perché sono lì: c’è il candito! Che per altro con il sole un po’ si scioglie e si appiccica al coprifavo.

    La vista dall’alto dei telai

    Di api in superficie ce ne sono poche, sui telai, come si vedrà dalle foto successive, la popolazione c’è, non è completamente sparita.

    In generale, e te ne accorgi subito appena apri l’alveare, questa colonia è particolarmente mansueta. L’ho sempre correlato al fatto che stesse poco bene, mi domando se un domani dovesse riprendersi se le api continueranno a comportarsi alla stessa maniera o se diventeranno più aggressive.

    I telai

    A questo punto è arrivato il momento di sollevare i telai, uno per uno. In questo caso è abbastanza facile, sono leggeri, non sono incollati fra loro e non sono tanti.

    Telaio 6 | Fronte
    Nonostante la colonia sia orfana e le api siano particolarmente tranquille, c’è una certa operatività. Quello che si vede in fondo alle cellette e che luccica è nettare. Che se verrà processato ulteriormente dalle api si trasformerà in miele.

    Nell’angolo in basso a destra si vede qualche cella ancora opercolata: lì dentro sono contenute delle uova, che tuttavia penso siano ancora state depositate dalla regina precedente.
    Telaio 6 | Retro
    Questa parte è invece quasi vuota, non c’è nulla.
    Telaio 5 | Fronte
    Su questo telaio si vedono ancora delle celle luccicanti, delle celle non luccicanti ma comunque colorate (contengono polline) e altre celle opercolate che invece contengono uova, larve. Probabilmente ancora deposte dalla regina precedente. Da monitorare per vedere se aumentano o se man mano che le api nascono queste celle opercolate diminuiscono.
    Telaio 5 | Retro
    Pochissime celle opercolate, diverse contengono polline.
    Telaio 4 | Fronte
    Si nota anche qui la presenza di nettare. Non vedo celle opercolate. Non vedo polline. Vedo nell’angolo in basso a sinistra una cella reale, che settimana scorsa non c’era.
    Telaio 4 | Fronte | Dettaglio cella reale
    Ho controllato la cella reale ho visto che era già aperta: ritengo quindi che la futura ape regina sia già nata dunque, ancora però non riesco a vederla perché non essendo ancora stata fecondata non ha ancora cambiato dimensioni.
    Telaio 4 | Retro
    Si vedono in alto a sinistra delle celle opercolate contenenti larve, altre celle che contengono nettare e un po’ di polline.
    Telaio 3 | Fronte
    Nulla di particolare da osservare, bene o male si vedono le stesse cose che gli altri telai: celle con nettare, celle con polline, celle opercolate.
    Telaio 3 | Retro
    Telaio 2 | Fronte
    Telaio 2 | Retro
    Telaio 1 | Fronte
    È un telaio sostanzialmente vuoto.
    Telaio 1 | Retro

    E quindi la regina non l’ho vista, come non ho neppure visto della covata recente.

    Hivegate

    Già alcuni anni fa mi sono comprato questo prodotto il cui scopo è quello di proteggere l’alveare dalle vespe.

    Considerato la recente visita di un calabrone, Vespa crabro, ed essendo la colonia debole ho pensato di riprovare a mettere questa protezione.

    Visto dall’interno dell’alveare si presenta così:

    Ho ripreso l’hivegate dall’interno dell’arnia. L’ho aggiunto nuovamente oggi poiché ho intravisto un calabrone (Vespa crabro) che ha provato ad entrare nell’alveare. L’hivegate dovrebbe permettere di proteggere dall’ingresso delle vespe.

    Non appena l’ho messo ho visto che le api erano disorientate non riuscivano più a capire come fare per entrare nell’alveare. In pratica continuavano a camminarci intorno, senza però imboccare l’entrata del canale. E se anche ho visto qualche ape che si è infilata all’interno, dopo pochi secondi tornava sui suoi passi.

    Allora ho pensato di procedere così: considerato che la popolazione non è delle più forti in questo momento, non me la sono sentita di “aspettare” che le api si facessero strada attraverso il tunnel per ritrovare l’ingresso al loro alveare. Ho deciso piuttosto di inserirlo quasi completamente lasciando sulla destra ancora un piccolo passaggio di modo che le api possano passare senza ancora usare “il tunnel”.

    Chiaro anche le vespe ci possono passare accanto, è verissimo: tuttavia lo spazio che adesso è rimasto è proprio poco ed è più facilmente difendibile in caso di attacco.

    Per adesso ho lasciato ancora dello spazio in modo che le api abbiano modo di abituarsi al nuovo ingresso sfruttando ancora lo spazietto laterale. In questo modo faccio sì che per eventuali vespe sia comunque più difficile entrare, anche se le api ancora non stanno sfruttando l’hivegate per entrare.

    La mia speranza è che con il tempo le api si abituino a questo nuovo aggeggio che si sono ritrovate fra le zampe e che magari inizino ad usarlo nonostante l’ingresso laterale. Così che, fra qualche giorno, quando lo inserirò completamente nell’alveare, le api abbiano già preso confidenza con il nuovo percorso, e non corrano il rischio di rimanere fuori dall’alveare.

    L’arnia verde acqua

    Una volta completato il monitoraggio dell’arnia rossa mi sono dedicato a quella verde acqua. La prima cosa che ho controllato è stato del melario.

    Il melario

    L’ho posizionato una settimana fa circa, con tutti e 9 i telaini muniti di solo foglio cereo: c’è ancora tutto da costruire.

    Oggi ho visto che le almeno su un paio di telaini le api sono a buon punto con la costruzione, non hanno ancora iniziato a riempire con miele, ma inizieranno presto, perché le strutture sono praticamente completate, almeno sui telaini centrali.

    La trappola per fuchi

    La seconda cosa che ero curioso di vedere era la trappola per fuchi: volevo vedere se l’avessero finita di costruire e se fosse finalmente piena di uova.

    Bellissima l’immagine, trovo: la parte superiore della trappola per fuchi è già piena di miele opercolato. Nella parte sotto invece si vedono bene le uova dei fuchi, che si riconoscono facilmente perché sono particolarmente sporgenti. Questa parte di telaio dovrà essere eliminata il prima possibile.

    Dopo aver notato che la regina era proprio su quel telaio ho pensato di rimettere a posto il telaio così com’era, per paura di perdere anche questa regina.

    Domani farò un secondo controllo e l’obiettivo è quello di togliere tutta la parte inferiore in modo che i fuchi non nascano nell’alveare il tutto con la speranza di ridurre lo sviluppo della varroa.

    Scambi di telai

    Con un po’ di coraggio ho infine preso la decisione di prendere un telaio ricco di covata dall’arnia verde e di posizionarlo all’interno dell’arnia rossa.

    Questo con lo scopo di dare supporto alla popolazione meno forte, la speranza è che la covata si sviluppi bene, che venga accolta dalla colonia esistente.

    Questo è il telaio che ho deciso di prelevare dall’arnia più forte per regalarlo all’arnia più debole. Ci sono tante uova, miele.

    L’errore in questo caso è stato quello di pulirlo completamente dalle api che vi erano sopra: queste sono api che curano tutte le celle e che facilitano la nascita delle nuove operaie. Avrei dovuto lasciarle lì, sprayarle con acqua zuccherata e poi metterle nella arnia rossa: l’acqua e zucchero avrebbe attirato la popolazione delle api indebolite e avrebbe accellerato l’accettazione di queste api straniere.

    Adesso non mi resta che sperare che le uova nascano, che non vengano uccise o eliminate dalla popolazione esistente. Speriamo! 🙂

  • 03/05/2026 Controllo delle arnie

    03/05/2026 Controllo delle arnie

    Domande e dubbi

    • Quando nasce un’ape da una cella reale è possibile riconoscerla?
    • Quanto tempo deve passare affinché avvenga l’accoppiamento e quindi l’ape regina sia finalmente riconoscibile?
    • Il cassettino degli scarti io lo pulisco ad ogni visita, è giusto?
    • Quando si può mettere il melario?
    • Quale criterio utilizzare per sapere se è il momento di installare la trappola per fuchi oppure no?

    Osservazioni | Da ricordare

    Robinia

    Siamo a fine aprile inizio maggio: la robinia è in fiore, già da un paio di settimane (20 – 26/04/2026). Se la colonia è pronta vale la pena apporre il melario così da iniziare il raccolto di miele di robinia.

    Trappola per fuchi

    So che altri apicoltori la trappola l’avevano già messa alcune settimane fa. Io l’ho messa solo settimana scorsa e adesso che ho messo il melario diventa un po’ un impiccio, perché la dovrò rimuovere per non trasformare il mio alveare in una coltivazione di fuchi… e adesso che ho già messo il melario significa dover spostare proprio tutto, il melario, il separatore della regina ed infine rimuovere il telaio in questione eliminando tutte le uova.

    Per l’anno prossimo potrebbe valere quindi la pena avere installato la trappola già per metà aprile? O altrimenti qual’è il criterio per sapere quando si deve installare la trappola per fuchi?


    L’arnia verde

    La prima operazione che ho fatto è stata quella di aprire l’arnia verde che sin da principio ha goduto di migliore salute e che si è sempre dimostrata meno tollerante alle mie interferenze.

    Ho deciso di dargli precedenza perché sapendo che la colonia è ben avviata non volevo perdere altro tempo per mettere il melario. Non che io sia frettoloso di raccogliere il miele, quanto piuttosto di di dare alle api lo spazio necessario ed allo stesso tempo per tenerle impegnate. Nel melario i telaini hanno il solo foglio di cera come sostegno, il favo è ancora tutto da costruire. 🙂

    Il cassettino

    Quando ho aperto il cassettino dell’arnia verde l’ho trovato particolarmente sporco. Gli ho dato una bella spazzolata, ma anche con la spazzola non tutto il materiale di scarto è venuto via: nella porzione centrale c’erano scarti appiccicati che ho rimosso con l’idropulitrice. Io ritengo sia buona cosa pulirlo ad ogni visita il cassetto…

    Apposizione del melario

    Prima di apporre il melario mi sono ricordato di installare il separatore, in modo che la regina non possa salire nel melario e deporvi le uova: queste non le vogliamo insieme al miele!

    In questo caso mi è sembrato abbastanza chiaro che la colonia fosse pronta per ricevere il melario:

    • numerosità degli individui che compongono la colonia
    • poco spazio fra i telai, faccio fatica a rimuoverli senza strofinare l’uno con gli altri
    • i telai che sollevo sono già ben carichi di miele, parzialmente anche opercolato
    • sul coperchio si intravvedono le prime strutture di cera che indicano come le api stanno cercando di costruire anche là dove non è corretto farlo

    L’arnia rossa

    L’arnia rossa ahimè è più in difficoltà rispetto a quella verde. Ho fatto le foto a ciascun telaio in quanto volevo poter controllare e condividere lo stato di salute di questa colonia.

    Avevo una curiosità molto forte, in quanto durante la visita della settimana precedente mi ero accorto che:

    • La regina originaria non era più presente (colonia orfana)
    • Su due telai avevo individuato la presenza di diverse celle reali

    Ero quindi intervenuto riducendo a sole due le celle reali nella speranza che una delle due desse vita ad una nuova regina. Le due celle reali le avevo scelte in funzione della loro completezza, struttura: rispetto alle altre mi sembravano quelle più avanzate e meglio costruite.

    Durante il controllo di oggi mi aspettavo di vedere almeno una delle due celle reali aperta. Invece non ho proprio più trovato niente, di celle reali non se ne è vista più manco una.

    Dapprima mi sono innervosito e mi sono venuti dei dubbi quasi che io mi fossi sognato di averle viste, le celle reali. Poi è arrivata la speranza, ancora tutta da verificare che la regina sia nel frattempo nata e che le celle reali che avevo selezionato siano state eliminate appositamente.

    Resta il fatto che per adesso di uova non ne ho viste, così come non ho visto la regina. A questo punto mi immagino che debba ancora avvenire l’accoppiamento. Quando questo avverrà l’ape regina dovrebbe essere feconda e quindi anche prendere il classico aspetto dell’ape regina che la rende facilmente riconoscibile.


    Una mossa delicata… ma necessaria?

    Una mossa delicata per provare a sostenere l’arnia rossa è quella di trasferire un telaio di covata dell’arnia verde. Ritengo che sia da fare con attenzione perché:

    • l’arnia verde contiene una popolazione meno docile rispetto alla rossa: non è facilissima da maneggiare e rimuovere un telaio intero che normalmente è completamente ricoperto da api non è manovra semplice
    • bisogna essere assolutamente certi di non spostare, insieme alle uova, anche la regina. E siccome i telai dell’arnia verde sono in genere completamente ricoperti da api mi risulta veramente difficile riconoscerla con certezza

    Se queste sono le incertezze sono anche cosciente del fatto che nell’arnia rossa non ci sono più uova e che se la regina non inizia a deporre presto, c’è il rischio che deperisca l’intera colonia.